26 settembre 2013

EUROCHOCOLATE 2013 festeggia i suoi primi venti anni con
EVERGREEN | la sostenibile dolcezza dell'essere

Dopo aver presidiato l'edizione appena conclusasi con il Web 2.0 ed i Social Network e l'appelloApplichiamoci, in occasione dei festeggiamenti per i suoi primi venti anni di attività, Eurochocolate Perugia amplia i suoi orizzonti e dedica all'ecosostenibile e al mondo dell'ecologia il suo impegno.
Sarà infatti, Evergreen | la sostenibile dolcezza dell'essere, il claim ufficiale per la prossima edizione, in programma da Venerdì 18 a Domenica 27 Ottobre 2013 e presentato in Anteprima durante la Conferenza Stampa di Consuntivo 2012.

L'immagine Ufficiale dell'edizione è tutta rivolta al green: è una piantina di menta(particolarmente adatta all'abbinamento con il cioccolato) capace di esprimere il concetto di "freschezza" che viene da sempre riconociuto al progetto di Eurochocolate, travasata in una golosa Tazza per cioccolata che sarà ilGadget Ufficiale della linea Eurochocolate 2013.

Eurochocolate

Carta della sostenibilità di Eurochocolate

Eurochocolate, la più grande kermesse nel settore cioccolato, celebrerà quest’anno il suo ventennale con l’edizione “Evergreen - la sostenibile dolcezza dell’essere”, che introdurrà l’apertura del grande evento al mondo dell’ecologia e della sostenibilità.
Eurochocolate è consapevole dell’impatto ambientale che un evento genera nel territorio in cui tiene le proprie iniziative e del dovere di contribuire ad una sua riduzione.
Evergreen è infatti una vera e propria presa di coscienza, uno spaccato di vita sulla società contemporanea che rivolge lo sguardo alla salvaguardia dell’ambiente.
Con la Carta della sostenibilità Eurochocolate intende evidenziare l’impegno in questo campo, auspicando il coinvolgimento da parte di tutti i partner.

Principi di sostenibilità per l'organizzazione di Eurochocolate

1. Sostenibilità come obiettivo nell'organizzazione di Eurochocolate
Impegnarsi a pianificare l'organizzazione delle varie attività relative all'evento inserendo la sostenibilità tra gli obiettivi dell'evento stesso; impostare da subito un piano operativo che tenga conto di strategie e principi sostenibili, stabilendo congiuntamente criteri e modalità per il controllo, la valutazione ed il riesame degli stessi.

2. Riduzione  dell’impatto di Eurochocolate per l’edizione 2013
Controllare e, ove possibile, ridurre le proprie emissioni di agenti inquinanti in aria, acqua e suolo; ridurre la produzione di rifiuti e implementare una loro efficiente gestione, sensibilizzando operatori e partecipanti al recupero e al riutilizzo degli stessi; tagliare le emissioni dovute ai grandi spostamenti dei partecipanti, incentivando e sensibilizzando all’utilizzo di modalità e/o mezzi meno impattanti di quelli tradizionali.

3. Gestione sostenibile dell'intero processo organizzativo 
Non fermarsi alla pianificazione e all'attuazione di politiche ed azioni di sostenibilità e riduzione dell'impatto, ma misurarne i risultati attraverso osservazioni e rilevazioni dedicate (anche durante lo svolgimento dell'evento), impegnandosi a valutare l'efficacia di quanto implementato successivamente all'evento stesso. L'ottica osservata è quella del rendere strutturali, per l'organizzazione delle edizioni successive, strategie ed azioni economicamente sostenibili e capaci di produrre risultati importanti in campo ambientale e sociale.

4. Efficienza nell'uso delle risorse a disposizione
Promuovere l’uso efficiente delle risorse materiali, naturali ed energetiche a propria disposizione, nell'ottica dello svolgimento ottimale dell'evento, attuando politiche di efficienza energetica, riduzione dei consumi e degli sprechi.

San Francesco

CELEBRAZIONI IN ONORE DI SAN FRANCESCO
Il 3 e il 4 ottobre 2013 si tiene ad Assisi il consueto appuntamento con le Celebrazioni Francescane: si tratta di una delle più antiche e suggestive feste legate alla rievocazione del "Transito" di Francesco di Assisi, avvenuta per l'appunto nella notte fra il 3 ed il 4 ottobre 1226.

Le celebrazioni commemorano la figura del "Poverello di Assisi" sia come uno dei maggiori esempi di santità nella storia della Chiesa che come patrono d'Italia.

Mentre il 3 ottobre le celebrazioni si svolgono nella cornice della Basilica di Santa Maria degli Angeli, il giorno successivo la manifestazione prende le mosse dalla Piazza del Comune: il Corteo Civile sfilerà per le strade della città fino a raggiungere la famosa Basilica di San Francesco, celeberrima per gli affreschi di Giotto, dove si svolge la funzione solenne.

Le celebrazioni che la città di Assisi dedica al suo più illustre concittadino sono un evento particolarmente suggestivo e coinvolgente: sia per la straordinaria cornice in cui si svolge, che per lo straordinario concorso di fedeli.

Due i momenti topici dell'avvenimento: la consegna dell'olio votivo che illuminerà la cripta in cui riposano le spoglie mortali di Francesco (ogni anno viene scelta una diversa Regione d'Italia per onorare il Patrono d'Italia) e la distribuzione dei ramoscelli di olivo sulla piazza della Basilica, che simboleggiano la grande importanza del Santo come "Uomo di Pace".

1 giugno 2013

Foligno la quintana


La festa, ripresa nel 1946, si ispira a una gara a cavallo che risale al XVII secolo e che si proponeva di determinare l'ordine di priorità per un cavaliere d'onore nella fedeltà al principe o alla dama del cuore. Oggi dieci cavalieri, che rappresentano i dieci rioni di Foligno, misurano la loro abilità nel cercare di infilare una serie di anelli di diametro via via più piccolo, impugnando una lancia su un cavallo in corsa. Questa gara all'anello ha esiti altamente spettacolari.
La sera precedente la competizione, che si tiene nello stadio comunale, un corteo di 600 personaggi in costume sfila per le vie della città.
Programma 2013

7 maggio 2013

Oasi Alviano


L'Oasi di Alviano è stata istituita nel 1978 su un'area di 800 ettari e inserita nel Parco fluviale del Tevere, comprende l'intero bacino artificiale del lago di Alviano, formatosi nel 1960 con lo sbarramento del Tevere finalizzato alla produzione di energia elettrica, già da allora il lago richiamava migliaia di uccelli in migrazione. 

27 aprile 2013

Gubbio La Festa Dei Ceri

Da più di 850 anni il 15 maggio si celebra a Gubbio una delle feste più suggestive e coinvolgenti del territorio italiano, tanto che i 3 ceri sono stati eletti a simbolo della regione Umbria. La manifestazione si tiene alla vigilia dell’anniversario della morte di sant’Ubaldo, avvenuta nel 1160, e rispecchia il profondo legame che da sempre lega gli eugubini al loro santo patrono.

Pietralunga Pieve dei Saddi


Contrazione di Pieve dei Santi, è edificata nel luogo in cui, secondo la tradizione, avviene il martirio di San Crescentino, soldato romano del IV secolo, decapitato sotto l'imperatore Diocleziano per aver abbracciato la religione cristiana. 

12 aprile 2013

Il cammino di francesco


Gubbio 1206
"Vieni qui, fratello lupo; io ti comando, in nome di Cristo,
 di non fare alcun male né a me né ad altri".
 San Francesco è stato molto legato alla città di Gubbio, ed ancora oggi nelle vie e nelle piazze della città  medioevale, echeggia il suo ricordo nitido ed il suo messaggio di Pace. Aprile, il mese della primavera e del risveglio, è il momento ideale per scoprire la città che accolse il santo di Assisi in fuga dai beni materiali e in cerca della fede profonda. Qui, nel lontano 1206,  il celebre incontro con la fiera, il lupo che terrorizzava le campagne divorando animali e uomini. Francesco riuscì ad ammansirlo riportando la pace e la serenità. Da quel giorno il lupo visse due anni a Gubbio: entrava ed usciva liberamente dalle porte delle case come un animale domestico senza fare o ricevere alcun danno.

9 aprile 2013

Francesco e Gubbio


San Francesco d'Assisi nacque ad Assisi nel 1182 ca. e morì nel 1226. Giovanni Francesco Bernardone, figlio di un ricco mercante di stoffe, istruito in latino, in francese, e nella lingua e letteratura provenzale, condusse da giovane una vita spensierata e mondana; partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia, e venne tenuto prigioniero per più di un anno, durante il quale patì per una grave malattia che lo avrebbe indotto a mutare radicalmente lo stile di vita: tornato ad Assisi nel 1205, Francesco si dedicò infatti a opere di carità tra i lebbrosi e cominciò a impegnarsi nel restauro di edifici di culto in rovina, dopo aver avuto una visione di san Damiano d'Assisi che gli ordinava di restaurare la chiesa a lui dedicata.
Il padre di Francesco, adirato per i mutamenti nella personalità del figlio e per le sue cospicue offerte, lo diseredò; Francesco si spogliò allora dei suoi ricchi abiti dinanzi al vescovo di Assisi, eletto da Francesco arbitro della loro controversia. Dedicò i tre anni seguenti alla cura dei poveri e dei lebbrosi nei boschi del monte Subasio. Nella cappella di Santa Maria degli Angeli, nel 1208, un giorno, durante la Messa, ricevette l'invito a uscire nel mondo e, secondo il testo del Vangelo di Matteo (10:5-14), a privarsi di tutto per fare del bene ovunque. 
Tornato ad Assisi l'anno stesso, Francesco iniziò la sua predicazione, raggruppando intorno a sé dodici seguaci che divennero i primi confratelli del suo ordine (poi denominato primo ordine) ed elessero Francesco loro superiore, scegliendo la loro prima sede nella chiesetta della Porziuncola. Nel 1210 l'ordine venne riconosciuto da papa Innocenzo III; nel 1212 anche Chiara d'Assisi prese l'abito monastico, istituendo il secondo ordine francescano, detto delle clarisse. Intorno al 1212, dopo aver predicato in varie regioni italiane, Francesco partì per la Terra Santa, ma un naufragio lo costrinse a tornare, e altri problemi gli impedirono di diffondere la sua opera missionaria in Spagna, dove intendeva fare proseliti tra i mori.
Nel 1219 si recò in Egitto, dove predicò davanti al sultano, senza però riuscire a convertirlo, poi si recò in Terra Santa, rimanendovi fino al 1220; al suo ritorno, trovò dissenso tra i frati e si dimise dall'incarico di superiore, dedicandosi a quello che sarebbe stato il terzo ordine dei francescani, i terziari. Ritiratosi sul monte della Verna nel settembre 1224, dopo 40 giorni di digiuno e sofferenza affrontati con gioia, ricevette le stigmate, i segni della crocifissione, sul cui aspetto, tuttavia, le fonti non concordano. 
Francesco venne portato ad Assisi, dove rimase per anni segnato dalla sofferenza fisica e da una cecità quasi totale, che non indebolì tuttavia quell'amore per Dio e per la creazione espresso nel Cantico di frate Sole, probabilmente composto ad Assisi nel 1225; in esso il Sole e la natura sono lodati come fratelli e sorelle, ed è contenuto l'episodio in cui il santo predica agli uccelli. Francesco, che è patrono d'Italia, venne canonizzato nel 1228 da papa Gregorio IX. Viene sovente rappresentato nell'iconografia tradizionale nell'atto di predicare agli animali o con le stigmate.

3 aprile 2013

Mercatini dell'antiquariato


Mercatini dell'Antiquariato in Umbria
Appassionati d'arte e antiquariato, curiosi e turisti potranno girare tra le bancarelle nelle vie e nelle piazze dei centri storici dell'Umbria

2 aprile 2013

Pieve di Coccorano

C 0 C C O R A N O (m. 440 slm.) 
L’origine del nome non si conosce. Coccorano non ha un agglomerato di case, è non è stato mai totalmente dipendente o collegato ad Assisi.
Il castello
 risalirebbe agli inizi del feudalesimo in Italia, al tempo delle calate degli imperatori germanici. Fa fede dell’antichità del castello il testo di una iscrizione posta a fianco dell’altare maggiore dell’attuale Chiesa di Coccorano. La fondazione del castello risale da un tale Ranaldo, capostipite di una antichissima FamigliaEugubina che partecipò alle crociate sotto le insegne di Goffredo di Buglione. Nell’anno 1257, Ugolino un discendente di Ranaldo, venuto in discordia con i reggitori del governo di Gubbio, andò esule a Perugia dove poi i Conti di Coccorano assunsero il cognome di Bigazzini. Jacopo Bigazzini,fervente ammiratore di San Francesco, accolse spesso in Coccorano il Santo a cui donò Caprignone posto sull’alture che sovrastano il Chiascio. Alcuni storici francesi hanno avanzato l’ipotesi che Favarone Di Offreduccio di Bernardino, padre di Santa Chiara di Assisi, abbia abitato a Coccorano in occasione della congiura dei Raspanti, trovarono protezione e rifugio presso il Castello di Coccorano molti perugini scampati alla carneficina scatenata in Perugia nell’anno 1393 dalla fazione popolare. La torre di Coccorano molto ambita per la sua favorevole posizione di controllo della valle, venne molto contesa. Sorse una disputa tra Perugia ed Urbino, la firma di pace nella discordia avvenne nel Castello di Biscina. Divisa l’immensa proprietà terriera di un tempo, scomparsa la nobile stirpe dei Conti di Coccorano, ora resta se non il ricordo delle loro gloriose gesta.
Il castello primitivo e del sec. .XI, i suoi resti fanno supporre che in epoca non precisata, è stata ampliata, aggiornato nei modi di difesa e questo alla fine del sec. XIV o inizio del XV, sia per la torre che per le mura di cinta. Attualmente sull’alta ripa, che è visibile sulla destra del Chiascio, troviamo Belmonte, solida casa, le cui fondamenta costruite in pietra locale, testimoniano la presenza dell’antico castello.
La Chiesetta attuale, il cui titolare è S.Antimo, ha l’abside ad oriente, su cui è eretto il campaniletto a croce , non è distante dalle vestigia del castello.

23 marzo 2013

Appunti dall'Umbria - Assisi, Gubbio, Perugia e dintorni: Presepe pasquale

Appunti dall'Umbria - Assisi, Gubbio, Perugia e dintorni: Presepe pasquale: Da quando  S. Francesco d’Assisi  realizzò il primo presepe natalizio a Greccio nel 1223, le rappresentazioni della Natività di Gesù Crist...

Presepe pasquale


Da quando S. Francesco d’Assisi realizzò il primo presepe natalizio a Greccio nel 1223, le rappresentazioni della Natività di Gesù Cristo si svilupparono ovunque al fine di ravvivare la fede cristiana. La sua stessa espressione, con la quale accompagnò questa sua

27 febbraio 2013

Il fiore dei tempi

"Il fiore dei tempi" al Museo del Vino di Torgiano (Pg) 
Dall'08 dicembre 2012 al 02 maggio 2013, l'Italia che cambia negli Almanacchi Barbanera
Nato da un’idea di Erminia Irace e Manuel Vaquero Piñeiro, storici dell’Università di Perugia, l’evento espositivo offre uno spaccato, piacevole e originale, delle rapide trasformazioni sociali, economiche, culturali, dell’Italia del dopoguerra fino agli anni ‘80. Sarà come sfogliare le pagine degli almanacchi dell’Archivio Storico Barbanera, e soffermarsi su quelle dove articoli, slogan e immagini pubblicitarie sollecitano all’”acquisto” di un nuovo stile di vita, all’espressione di desideri e consumi mai sperimentati prima. Una mostra che riesce a cogliere, in un’edizione popolare, diffusa e da due secoli e mezzo accolta nelle case degli italiani, le dinamiche di una società che si trasforma, ma soprattutto capace di mettere in circolo, dopo la tragicità di un evento bellico, nuove vitali energie. A guardare e a muoversi nel futuro. Un po’ quello che ci auguriamo questa mostra riesca a fare con noi. Aprire un confronto tra presente e passato per cercare nuove strade per il domani

9 febbraio 2013


Io Klimt Bellezza, Splendore, Oro 09 febbraio 2013 07 aprile 2013

Sala dell’Arengo, Palazzo dei Consoli, Gubbio Sala Via Lucarelli, Gubbio - Inaugurazione Sabato 9 febbraio 2013 ore 12.00