22 marzo 2012

Bosco delle Tecchie Cantiano


II Parco naturale (800 m s.l.m) è costituito da circa 195 ha ed è situato sul territorio comunale di Cantiano, in Provincia di Pesano e Urbino. Il Bosco di Tecchie si trova nelle Serre,
un lungo fronte collinare consistente in un doppio allineamento di piccoli rilievi caratterizzato dalla presenza di aspetti ambientali e naturali di notevole interesse.
Questo luogo ha un valore strategico fondamentale in quanto ideale corridoio ecologico che consente a molte specie animali di muoversi più agevolmente lungo la dorsale Appenninica. La zona infatti è ricca di faggi secolari e di cerri, a seconda dell' esposizione dei versanti, accompagnati da lembi di brughiera a calluna (Catluna vuigaris).
Lungo il Fosso detto dei Cerreti si sviluppa anche una stretta fascia di vegetazione caratterizzata dal Carpino bianco: qui, molto affascinante è lo scorcio del fosso dove il bosco assume la forma di galleria con specie tipiche degli ambienti umidi. Nelle aree adiacenti al complesso forestale l'abbandono delle pratiche di sfalcio e ripulitura dei pascoli ha fatto sì che il bosco si espandesse creando una fascia pressoché continua di arbusti pionieri quali: Pero selvatico [Pyrus piraster], Rosa canina, Ginepro (Juniperus communis] Biancospino [Crataegus monogina], Prugnolo [prunus spinosa], Vitalba [clematis vitatbae].Gli aspetti di biodiversità
Gli aspetti di biodiversità possono essere schematicamente riassunti nel seguente prospetto:
• Contrappasso di carattere generale tra ambiente calcareo (App. centrale) e siliceo (App. Sett.), con sostanziale duplicazione delle tipologie vegetazionali presenti nell’area di passaggio in due versioni.
• Presenza di aree agricole a carattere montano, inframezzate a boschi.
• Presenza dei viscioleti, che arricchiscono il contesto storico ed economico oltre che l’ecosistema.
• Presenza dei boschi di cerro.
• Presenza delle aree aperte a prato arbustato, con fruticeti.
• Presenza di stagni e pozze con residenza periodica di anfibi.
• Presenza di corsi d’acqua perenne, ricchi di anfibi poco frequenti o rari.
• Presenza della faggeta mista con carpino bianco, allo stato naturale e con abbondante necromassa.
• Presenza diffusa del brugo e di una vera e propria brughiera nell’area sommitale.
• Presenza della prateria di crinale, con laghetti.